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Il primo paradiso

La trama di base del caso di Mark e Laura

Un uomo torna a casa dopo un viaggio di lavoro terminato inaspettatamente in anticipo.
MARK è un pianista e l’audizione per un importante concerto non è andata come sperava. Parcheggia la macchina, entra nella sua villa, sente una fastidiosa musica rock lasciata a volume alto che rimbomba nel salone, cerca la moglie nell’appartamento, si stranisce per gli strani versi che arrivano dalla camera da letto al piano di sopra. Sale le scale sperando che la sua vita non venga sconvolta dalla banalità del male. E invece entra nella stanza e trova sua moglie. Ammanettata al letto. Su di lei, un ragazzo nudo, che la sta possedendo. L’amante. 

Mark si accorge improvvisamente di essere un intruso in casa sua. È paralizzato; la moglie è pietrificata. Cinque secondi di infinito silenzio, e Mark prende una dedisione: aggredisce con violenza l’amante, lo trascina per tutto l’appartamento e lo chiude in cantina. 

Poi torna dalla moglie, ancora legata al letto. E cerca di capire cosa sia successo. E perché. 

“Io e te abbiamo un problema…e adesso lo risolviamo.”

 

La moglie, LAURA, scoppia a piangere, vuole essere liberata. Ma Mark è frastornato e schiacciato dall’incubo della storia d’amore della sua vita che sta andando in frantumi. Non libererà Laura finchè non avrà compreso le ragioni del tradimento… finchè non avrà capito come rimettere a posto la loro relazione. 

È così che inizia una sorta di inquietante terapia di coppia forzata.

Passano le ore… i giorni… e Mark tiene Laura legata al letto. 
Le dà da mangiare. 

La costringe a confessioni intime e a riflettere assieme a lui sulla loro unione. A rivivere tutta la loro storia, analizzandola, scomponendola, cercando di trovare gli errori che li hanno portati in quella situazione.
La moglie è ovviamente spaventata dall’atteggiamento del marito, e Mark non sembra ottenere risultati a suo dire soddisfacenti. Non stanno risolvendo il problema.


Decide così di tornare in cantina, dove sta tenendo prigioniero STEPHAN, l’amante, ancora nudo e in condizioni di fame, freddo e disidratazione. Mark cerca di capire ora attraverso le parole dell’uomo cosa sia successo nella sua relazione con la moglie, sviluppando un  rapporto malato con l’amante di Laura, quasi di complicità.


Mentre la situazione degenera, e i conoscenti di Laura e Stephan iniziano a cercarli, Mark non riesce ad arrendersi. È irrimediabilmente innamorato di Laura, e non accetta che il loro matrimonio fallisca. Questo anche perché…
…rivivendo la loro storia attraverso dei flashback, iniziamo a scoprire un retroscena fondamentale che riguarda l’unione tra Mark e Laura.

L’amore dei due è stato “certificato” e “garantito” dalla Crimson Heaven, un’agenzia dai servizi molto particolari. Una società segreta che opera apparentemente in maniera scientifica, ma i cui modi assomigliano molto a quelli di una setta… un culto attraverso cui la nuova elite può garantirsi stabilità emotiva. Grazie all’elaborazione di dati analizzati attraverso un nuovo algoritmo in grado di misurare scientificamente i sentimenti umani, la CH può certificare la percentuale di compatibiità di coppia nel tempo, distinguendo chi sia il partner perfetto per la vita. L’anima gemella. I matrimoni approvati dalla CH hanno dato il luogo al 100% di unioni felici negli anni. Il sistema è matematicamente perfetto. Non può fallire. Non ha mai fallito. Per questo Mark non può accettare la fine del loro amore. Perché non ha nessun senso, è al di fuori di ogni logica o schema.
Difficile se non impossibile da comprendere per chi di logica e schemi ci vive.
In maniera ossessionante. Per Mark i dati sono come le note che suona. Devono essere combinati in maniera sensata, armonica… perfetta. Il suo concetto di bellezza si sovrappone a quello di amore. Un’idea di amore e di bellezza che sono così distanti da quelli di Laura, per cui ogni linea è parte di un disegno più grande, spesso un disegno tecnico, come le planimetrie delle case che progetta. Così distante eppure così simile. In cui ispirazione e pianificazione devono incontrarsi, così come impulso emotivo e ragionamento. 

E allora cos’è andato storto?
Cosa ha compromesso l’esito dello studio comparato della Crimson Heaven?

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Mentre i flashback andranno sempre più a fondo sulla storia della coppia e su tutte le bizzarre prove a cui l’agenzia li ha sottoposti per poter garantire il loro amore, nel presente Mark continua la sua allucinante opera di analisi della relazione alla ricerca di una diagnosi… e quindi di una cura.
C’è un problema però. Mentre Mark cercherà in tutti i modi di nascondere i suoi due prigionieri, anche alle autorità che li stanno cercando, si ritroverà paradossalmente sempre più intimo con l’amante della moglie. I due svilupperanno una sorta di distorto rapporto cameratesco in cui condividere i segreti delle loro vite sessuali e sentimentali… e proprio in questo racconto tra maschi, Stephen si tradirà. Mark non capisce come possa quello sconosciuto conoscere un particolare segreto proveniente dal proprio passato, un segreto che non ha mai raccontato nemmeno a Laura. La scoperta è sconvolgente e al tempo stesso offre un nuovo tassello al misterioso mosaico: Stephen è in realtà un responsabile analitico del sistema d’interfaccia dati della Crimson Heaven, e si è innamorato del profilo di Laura, convincendosi che lei fosse perfetta per lui. Convincendosi così tanto da volerla conoscere nel mondo reale. Ma il problema è un altro: Stephen sostiene che l’agenzia abbia modo di monitorare in tempo reale tutti i loro affiliati e la relativa percentuale di intesa emotiva. Se quella percentuale, per qualsiasi motivo, dovesse scendere sotto una determinata soglia, vuol dire che la coppia entrerà in crisi e che potrebbe lasciarsi. Apparentemente, seppur spiacevole,  l’esito parrebbe accettabile.

Ma le cose saranno più dolorose di così. Perché la Crimson Heaven è un’azienda che basa tutto il suo business sull’affidabilità. È quotata in borsa e la sua case history corrisponde al suo stesso valore. Se si dovesse diffondere la voce che il servizio che garantisce è fallace, le sue quotazioni precipiterebbero, così come l’affiliazione di nuovi iscritti. Per questo, spiega Stephen a Mark… ogni qual volta una l’intesa di una coppia scende sotto la soglia minima consentita… la Crimson Heaven opera per far sparire l’anomalia. Spesso si tratta di incidenti. Già, certo.

Mark non sa se fidarsi delle parole del ragazzo o meno…ma se fosse vero, lui e Laura avrebbero solo tre giorni per far risalire la loro percentuale. Tre giorni per innamorarsi di nuovo l’uno dell’altra. O saranno uccisi. 

Il marito non ha altra scelta: spiega la situazione alla moglie… La donna ovviamente si convince che Mark stia impazzendo, ma proprio in quella pazzia lei intravede la sua unica possibilità di essere liberata e fuggire. Inizierà così a dar corda al percorso mentale di Mark, facendo finta di accogliere le sue richieste, di rielaborare i ricordi che hanno incrinato li loro sentimento, di re-innamorarsi di lui pur di guardagnare la libertà. Questo gioco mentale però si rivelerà estremamente pericoloso, poiché una volta precipitati dentro il labirinto della manipolazione dei sentimenti, è difficile uscirne… soprattutto senza contaminare la propria integrità psicofisica. Laura rischia di finire intrappolata nel contorto legame emotivo che li sta stringendo di nuovo, confondendo sempre di più le linee di risentimento e frustrazione, rabbia e pentimento.  Questa situazione di prigionia e sopravvivenza li sta facendo riscoprire l’un l’altro in maniera quantomai malsana ma profonda, mentre Stephen si adopererà per elaborare un piano di fuga… manovrando a sua volta le percezioni di Mark. 
Le tensioni, i segreti, le paure, i rancori accumulati negli anni esploderanno in un violento finale tra le mura domestiche, in cui i tre elementi del triangolo decideranno, in un modo o nell’altro, che ne sarà della coppia perfetta.

Prima che gli uomini della Crimson Heaven arrivino a cancellare l’anomalia.

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